SuperMondiali 2031, presentata la rassegna in Trentino. Lappartient: “Qui c’è una grande esperienza nell’organizzazione”. Il ministro Abodi: “Lasceranno il segno”
Sono stati presentati i Mondiali 2031 di ciclismo, che si svolgeranno a Trento, con il format della manifestazione “Super”. Durante la prima serata del Festival dello Sport, c’è stato un evento dedicato a alla rassegna iridata che vedrà gareggiare in Trentino tutte le diverse specialità della bici, con l’assegnazione dei titoli su strada, pista, mountain bike, bmx, enduro, paraciclismo, downhill, pump track, gran fondo, freestyle, gravel, polo bike ed esports. Si attendono oltre diecimila partecipanti per la terza edizione di questa rassegna in formato “Super”, che si svolge ogni quattro anni, con il debutto a Glasgow 2023 e quella del prossimo anno in Haute-Savoie 2027.
Durante l’evento organizzato dalla Gazzetta dello Sport, ha preso parte anche il presidente dell’UCI David Lappartient, forte sostenitore di questo format che ha spiegato la scelta del Trentino: “La prima idea era del 2017, di aggregare tutte le 5 discipline. Dopo l’elezione ho pensato, perché non aprire a tutte? Nella prossima edizione, in Savoia, le discipline saranno 20. E pensiamo che manifestazioni del genere devono essere fatte in terre del ciclismo, e il Trentino sicuramente lo è. Siamo già stati qui, c’è una grande esperienza nell’organizzare eventi, penso alla mountain bike in Val di Sole ma anche alle tante tappe del Giro d’Italia. E poi l’autonomia della Provincia significa che non ci sono troppe persone che devono decidere, e questo è importante”.
Grande soddisfazione anche per le diverse autorità italiane presenti, per un evento che sarà come “le Olimpiadi del ciclismo” per Cordiano Dagnoni, presidente FCI, e che “ci dà tanto orgoglio e tanta responsabilità” come ha sottolineato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha poi presentato anche la prima bozza del logo, con quattro ovali che vanno a formare la figura di un ciclista. Spazio anche al ricordo per Matteo Lorenzi, Sara Piffer e Adele Cobelli, i giovani ragazzi vittime di incidenti mentre si allenavano in bici sulle strade trentine. è intervenuto da remoto anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha ribadito l’importanza di questo evento per il nostro paese: “Ringrazio il presidente Lappartient per la fiducia che ha riposto nell’Italia. Questa occasione ci permette di avere davanti 5 anni di progettualità, compresa quella per il ciclo dormo di Spresiano che sarà coinvolto e che sono contento abbia imboccato una via sicura per la realizzazione. Sento che questi Mondiali lasceranno il segno. E dovranno aiutarci anche per fare educazione stradale”.
All’evento erano presenti anche diversi campioni del ciclismo, del passato e del presente, tra cui il padrone di casa Francesco Moser che ha sottolineato: “I Mondiali li ricordo tutti, compreso l’ultimo del 1987 quando vinse Roche. Il Mondiale del 2031 sarà un appuntamento importante, anche se sarebbe bello soprattutto partecipare. Servirà un grande impegno organizzativo”. Collegamento infine anche per Tadej Pogačar, che ha espresso la volontà di essere presente: “Nel 2031 spero di esserci, avrò 33 anni. Non diventerò più giovane, di sicuro ci saranno tanti avversari, alcuni magari non sono ancora conosciuti, ma davvero non vedo l’ora di esserci per il Supermondiale e competere nel bel Trentino”.
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